“Magie di Natale, domenica l’ultimo giorno dei presepi viventi

NARDO’ (Lecce) – Dopo l’intensa ondata di freddo gelido e neve che ha caratterizzato gli ultimi giorni, a partire dall’Epifania, e che ha costretto alla cancellazione di decine di manifestazioni ed eventi natalizi in tutta la Puglia, domenica 15 gennaio i presepi viventi del centro storico e di Santa Caterina (organizzati nell’ambito di Magie di Natale) “recuperano” la giornata conclusiva.

Il primo sarà “inaugurato” dall’arrivo dei Re Magi in piazza Osanna alle ore 17 e dal loro ingresso nella “grotta” a Palazzo Zuccaro e nel percorso del presepe, che sarà visitabile sino alle ore 21. Il centro storico e l’area monumentale sono la cornice di questo presepe allestito dall’associazione Pro Loco di Nardò. La terza edizione del presepe vivente, inclusa nella rete Città dei Presepi, presenta un percorso che dall’interno di un antico palazzo nobiliare in corso Garibaldi porta alla grotta di Betlemme, per rivivere la nascita più significativa della storia. Un percorso all’ombra della basilica cattedrale, del palazzo vescovile e delle vanità barocche di piazza Salandra tra canti natalizi, zampognari e la banda “Cittadella dei Ragazzi” di Nardò. Sacro e profano creano un connubio perfetto per presentare l’Antico e il Nuovo Testamento in un contesto di povertà assoluta, di giornate piene di lavoro manuale con i miseri utensili ormai dismessi, di lavoro nei campi e cura del bestiame. Chi visiterà il presepe avrà il “conforto” di pettole, pucce e buon vino locale.

Anche il presepe vivente di Santa Caterina riaprirà domenica alle 16 con l’arrivo della Befana nella piazzetta e dei Re Magi alle 17:30 direttamente al presepe. La cosiddetta “Betlemme dello Ionio”, realizzato dalla parrocchia di Santa Caterina d’Alessandria, è uno dei più antichi presepi viventi del Salento e quest’anno è gemellato con il presepe vivente di Tricase. Riproducendo di fatto la Betlemme di duemila anni fa nel caratteristico panorama di Santa Caterina, il presepe conta circa centocinquanta figuranti con costumi originali nel segno della “povertà evangelica” e ventisei strutture ritraenti le antiche botteghe e le vecchie attività contadine, illuminate da oltre mille luci, fiaccole e lanterne. Tra le iniziative di questa 36esima edizione anche il prezioso annullo filatelico di Poste Italiane della cartolina raffigurante una veduta di Santa Caterina (l’immagine è di Aristide Mazzarella), una “chicca” per i collezionisti.

 

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