Obiettivo Parco di Porto Selvaggio, ecco cosa farà l’amministrazione nei prossimi mesi

PORTO SELVAGGIO (Lecce)  L’amministrazione comunale ha programmato una serie di progetti, interventi e attività che riguardano l’area del Parco di Portosevaggio e Palude del Capitano, molti dei quali già avviati e in fase di realizzazione. Nel dettaglio, ecco punto per punto cosa è previsto dalla delibera n. 197 di approvazione del programma di gestione per l’anno 2017 (già inviato alla Regione Puglia con la relativa richiesta di finanziamento):

  • Progetto di sistemazione di un’area adiacente all’attuale area sosta in località “Cucchiara” per l’ampliamento dell’area parcheggio a servizio del Parco e restauro e recupero di alcuni manufatti risalenti al Progetto di Parco naturale attrezzato, da adibire a servizi.
  • Bando Mibact. Il Comune di Nardò e l’aggregazione dei comuni “Arco Ionico” realizzeranno un modello di gestione integrata dei beni patrimoniali che ricadono sul territorio che ne garantisca le attività di studio, tutela, valorizzazione e fruizione. Per Nardò le attività investono il “distretto archeologico del Paleolitico”, ricadente nel Parco, che riguarda la messa a sistema dei luoghi della cultura e delle aree archeologiche e/o naturalistiche in modo da definire le migliori strategie per far emergere in maniera chiara ed efficace la struttura storica permanente, quella che maggiormente contribuisce alla caratterizzazione dell’identità delle comunità locali che vivono lungo l’arco ionico salentino. Finalità ultime sono progettare ambiti d’intervento puntuali, percorsi e itinerari, forme di gestione integrata.
  • Progetto Epa. Sistema di mobilità per la fruizione integrata del patrimonio naturalistico dei Parchi del Salento (con il coordinamento della Provincia di Lecce).
  • Progetto Vivere nei parchi. Si tratta di un progetto regionale che consiste nella promozione del movimento tramite il coinvolgimento della famiglia e rappresenta inoltre la giusta interazione tra ambiente, cultura e turismo (integrando gli obiettivi che il Piano Regionale di Prevenzione 2014-2020 si è posto per contrastare le disuguaglianze in salute).
  • Adozione del Piano territoriale del Parco e del relativo regolamento.
  • Bagni chimici per la stagione estiva.
  • Opere di ingegneria naturalistica e di manutenzione ordinaria e straordinaria del Parco e della sentieristica, in collaborazione con l’Arif (piste tagliafuoco, vigilanza antincendio, operazioni silvo-colturali, ecc.).
  • Archeologia. Interventi di valorizzazione archeologica al fine di unire i due principali nodi attrattori del territorio (Parco e centro storico), anche attraverso l’archeologia. Infatti l’idea è quella di far fruire i beni archeologici ricadenti in area Parco, invitando successivamente il visitatore a visitare i due musei archeologici cittadini (Museo della Preistoria e Museo del Mare Antico); ricognizione sistematica dell’intera area per mappare emergenze inedite; cantieri di scavo archeologico in concessione al Comune di Nardò e alle Università di Siena, Firenze e Roma; sondaggi e campionamenti finalizzati ad acquisire e dettagliare informazioni sull’evoluzione paleo-ambientale e sulle frequentazioni umane nel corso del Paleolitico.
  • Affidamento del servizio di gestione di Masseria Torrenova quale centro logistico delle attività nel Parco.
  • Valorizzazione, sensibilizzazione e fruizione del Parco attraverso una serie di attività ed iniziative culturali, sportive, naturalistiche e di mobilità sostenibile, da individuare attraverso l’avviso pubblico per l’acquisizione di manifestazioni di interesse.
  • Sottoscrizione di un protocollo di intesa con l’Area Marina Protetta “Porto Cesareo” finalizzato alla realizzazione di interventi congiunti di tutela, salvaguardia e sensibilizzazione sul patrimonio naturalistico delle due aree protette.
  • Aggiornamento del progetto definitivo di restauro di Torre dell’Alto e Torre Uluzzo “Sentinelle delle meraviglie” per poterlo candidare e quindi accedere ai finanziamenti dei bandi regionali.

“Il percorso è chiaro – spiega il coordinatore del Parco di Portoselvaggio e Palude del Capitano Mino Natalizioed è quello che ci porta a fare e a programmare tutto quanto è necessario per la tutela, la valorizzazione e la fruizione delle incredibili risorse dell’area. Tenendo ben in mente, in un’ottica progettuale complessiva, che Portoselvaggio e il centro storico sono i due nodi attrattori più importanti del territorio neretino”.

 

 

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